venerdì 28 dicembre 2007

H2O: Sai anche ballare?

La notizia arriva dai ricercatori di Bochum (Illinois), i quali affermano di essere riusciti mediante spettroscopia a terahertz (sulla quale non sono informato) a "osservare" i movimenti delle molecole d'acqua quando si trovano in assenza o in presenza di una proteina. Fino ad ora si è guardato al processo di folding delle proteine come una "danza" della catena polipeptidica, ma si è sempre trascurato il secondo partner di ballo: l'acqua!!. In effetti, a quanto dicono i ricercatori, in assenza di proteina, i movimenti delle molecole d'acqua assomigliano molto a un ballo non coreografato di musica dance, mentre la presenza della proteina, "costringe" i movimenti in uno schema più ordinato (quale potrebbe essere, nel nostro parallelismo, un minuetto), che favorisce enormemente il processo di folding.
Il prf. Havernith spiega che rimangono aperte ancora due domande: " fino a che distanza si sente questa influenza della proteina?" e "come cambiano questi movimenti quando due proteine sono molto vicine?". Oltre al processo di folding, senza dubbio di estremo interesse, si aprono sentieri verso la delucidazione del ruolo di questa "terahertz dance" dell'acqua per il buon funzionamento biologico delle proteine. Una estensione di questi studi e una eventuale comprensione del fenomeno su scala generale comporterebbe giganteschi sviluppi in tutta la Chimica, soprattutto organica, macromolecolare e di sintesi, in quanto diverrebbe possibile non solo capire gli effetti dell'acqua, ma controllarli, aumentarli o inibirli secondo le necessità. Detta così sembra una follia, ma una volta capito l'insieme degli ingranaggi di questo complesso meccanismo, non dovrebbe essere difficile capire o intuire il modo di intervenire per ottenere un dato effetto.

5 commenti:

Cris ha detto...

ciao .bel blog.ti va di fare uno scambio link.il mio blog è http://wwwblogdicristian.blogspot.com/ ciao.fammi sapere.

Cris ha detto...

grazie di cuore :oggi è la giornata dei complimenti.ringrazio tutti di cuore.ti vado a linkare.ciao.

Giancarlo Piscopo ha detto...

Penso che questi sviluppi siano interessanti, le implicazioni biologiche ad esempio sarebbero importantissime. Mi stupisce il fatto però che si tratti di comportamenti assai diversi da quelli prevedibili tramite il famoso "Intuito Chimico"!

Filippo Amato ha detto...

Di sicuro i comportamenti descritti dal team di studiosi lasciano perplessi in riferimento all' "intuito chimico"..... c'è però da dire che probabilmente quest'ultimo non è del tutto fallimentare in un caso del genere, poichè probabilmente l'esistenza di una sorta di "ordinamento" dei movimenti delle molecole di solvente nei pressi di una molecola di soluto può essere prevedibile sulla base di semplici considerazioni di tipo elettrostatico....quello che è meno intuitivo è appunto il ruolo dell'acqua non solo come solvente, ma di stretto coadiuvante di un processo (per es. il folding) non basato tanto sulle interazioni elettrostatiche o sui legami a idrogeno, ma sui movimenti del solvente stesso in relazione a quelli del soluto..... devo dire che se ulteriori studi dovessero confermare e avvalorare questa tesi, allora ci troveremmo di fronte ad una delle più semplici e al tempo stesso sofisticate opere di ingegneria molecolare.... diciamo che in rapporto è come se i movimenti di qualche miliardo di formiche consentissero ai mattoni di unirsi per formare un palazzo di dieci piani, no?

Cris ha detto...

bel post.ammetto che non ne sapevo molto di sviluppi ecc.bravo.molto bello il post.